Nel Primo Weekend Ortogonale 2025/26 abbiamo salutato i nuovi ortogonalisti e contaminandi del II ciclo, e abbiamo pianificato il nuovo Anno Accademico della scuola.
Ore 14-: Arrivi e sistemazione nelle camere presso Casa di Accoglienza San Lodovico, Piazza de’ Ranieri, 5, 05018 Orvieto TR.
Ore 18:15:
Ore 18:45: Roberto De Prisco, Visual secret sharing
Ore 20:00: Cena presso ristorante Antica Rupe
Ore 21:30: Attività socio-culturali (cinema e teatro), a cura di Riccardo Chimisso, Filippo Garagnani e Simone Moretti
Ore 09:30-10:50: I mentori si presentano
Ore 10:50-11:15: Coffee Break
Ore 11:15-12:45: Gli allievi si presentano
Ore 13:00: Pranzo
Ore 15:00-16:00: Vittorio Maniezzo, A mí me gusta el BESO
Ore 16:00-16:30: Matteo Ceccarello, Presentazione dei progetti
Ore 16:30-17:30: Lavoro in tre gruppi:
Ore 17:30-18:00: Coffee Break
Ore 18:30-19:30: Discussione e domande
Ore 20:00: Cena presso ristorante Antico Buttero
Ore 21:30: Attività socio-culturali (cinema e teatro), a cura di Riccardo Chimisso, Filippo Garagnani e Simone Moretti
Ore 09:00-10:30: Moreno Muffatto, Ricerca e Startup: percorsi ortogonali?
Ore 10:30-11:00: Coffee Break
Ore 11:00-12:00: Lavoro in tre gruppi:
Ore 12:00-12:30: Conclusioni e Prossimi appuntamenti
Ore 12:30: Pranzo
Dalle 13:30: Partenze
Roberto ha ricevuto una laurea dall’università di Salerno nel 1991, un dottorato di ricerca dall’università di Napoli nel 1998, e un master nel 1997 e un PhD nel 2000 dal Massachusetts Institute of Technology, tutti in Informatica, con variazioni, che includono Matematica e Ingegneria, nel nome formale del titolo. Nel 2007, ha conseguito il diploma di pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Salerno. Nel 1992 e 1993 è stato studente in visita presso la Columbia University, NY, e nel 1998 presso i laboratori di ricerca di AT&T, NJ. Nel 2000 e nel 2001 è stato Research Scientist ad Akamai Technology, dove ha fatto parte del gruppo di Distributed Data Collection. E’ fra i ricercatori di Akamai che hanno ricevuto il SIGCOMM Networking Systems Award del 2018. Dal 1998 è affiliato al dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno, prima come ricercatore poi come professore associato e dal 2017 come professore ordinario. Gli interessi di ricerca sono nelle aree di Algoritmi, Sistemi Distributi, Crittografia e Sicurezza e nell’area della Computer Music.
In ELICSIR è mentore della Scuola Ortogonale.
Vittorio è professore ordinario di Informatica presso il dipartimento di informatica dell’Università di Bologna ed è autore di oltre 100 pubblicazioni internazionali con quasi 40000 citazioni su Google scholar. Fa parte del comitato editoriale di riviste quali OR spectrum, Swarm Intelligence, Operational Research – An International Journal, Algorithms e Int. J. of Applied Metaheuristic Computing. Si occupa di algoritmi euristici per l’ottimizzazione combinatoria fin dal dottorato di ricerca, ottenuto in informatica presso il Politecnico di Milano nel 1993, prima come uno dei progettisti dell’algoritmo Ant System – poi evolutosi in Ant Colony Optimization (ACO) e più recentemente come uno dei promotori della comunità attiva sulla mateuristiche (dal 2006 a oggi).
In ELICSIR è mentore della Scuola Ortogonale.
Moreno Muffatto è Professore di Innovation, Entrepreneurship and Finance all’Università degli Studi di Padova. Guida il gruppo di ricerca SCENT – School of Entrepreneurship presso la stessa Università. Coordinatore del programma Entrepreneurship and Startup per dottorandi e post-doc dell’Università degli Studi di Padova. Ha guidato dal 2012 al 2016 il team italiano del Global Entrepreneurship Monitor, progetto di ricerca che coinvolge 115 paesi e che consiste in una valutazione annuale del livello di attività imprenditoriale in ogni paese. I suoi interessi di ricerca sono ora nel campo delle applicazioni di AI in ricerca e didattica. Ha creato il premio per tesi di dottorato su Artificial Intelligence in Entrepreneurship and Management (AIEM) giunto alla terza edizione.
È Cofondatore e Presidente del primo Chapter italiano del Project Management Institute; Ha creato e diretto il Master in Project Management e Gestione dell’Innovazione dal 2004 ad oggi.
È anche Cofondatore e Presidente della Fondazione Imprendi – Scuola di imprenditorialità (2021).
La crittografia visuale è una particolare forma di secret sharing in cui il segreto è un’immagine in bianco e nero e le share sono trasparenze apparentemente casuali. Una caratteristica peculiare di questo approccio è che la ricostruzione del segreto non richiede alcun calcolo: è sufficiente sovrapporre le trasparenze per rivelare l’immagine segreta. Naor e Shamir hann introdotto il modello di crittografia visuale deterministico. Kafri e Keren hanno propsoto una tecnica denominata a griglia casuale. Yang ha introdotto un modello di crittografia visuale probabilistico che, come il modello a griglia casuale, elimina l’espansione dei pixel. In questo seminario presenteremo una panoramica di questi modelli, evidenziando le connessioni tra di essi e discuteremo la loro generalizzazione alle immagini a colori.
L’attività di ricerca e l’attività imprenditoriale rispondono a logiche, obiettivi e metriche diverse.
La ricerca scientifica si concentra sull’avanzamento delle conoscenze, sull’esplorazione di fenomeni e sulla formulazione di nuove soluzioni tecniche.
Al contrario, l’attività imprenditoriale è guidata dalla creazione di valore economico e dall’individuazione di opportunità di mercato sostenibili. Il criterio di successo è l’adozione da parte di clienti e la capacità di generare ricavi.
Di conseguenza, mentre la ricerca procede secondo una logica “problem–solution” (a partire da un problema scientifico da comprendere e risolvere), l’imprenditoria opera secondo una logica “market–problem–solution”, in cui il punto di partenza è l’esistenza di un bisogno percepito o latente in un segmento di mercato.
Una soluzione, frutto di attività di ricerca, può non trovare immediata applicazione perché il corrispondente problema di mercato non è sufficientemente evidente o rilevante.
Si parla infatti di “soluzione alla ricerca di un problema”, situazione frequente nei contesti ad alta intensità tecnologica o scientifica. In questi casi, le tecnologie emergono prima che esistano applicazioni consolidate e l’imprenditore deve identificare possibili mercati di sbocco, analizzare i bisogni reali degli utenti, adattare la tecnologia per renderla utilizzabile e commercializzabile.
La capacità di effettuare una traslazione dal dominio tecnico a quello del bisogno di mercato è una delle competenze distintive dell’imprenditore tecnologico.
Palazzo Coelli, Orvieto
L’evento si terrà nella splendida cittadina di Orvieto, presso Palazzo Coelli. Studenti e studentesse saranno alloggiati presso due strutture: il Monastero di San Lodovico e Istituto San Salvatore.
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